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Il materiale organico e il compost
Attualmente la frazione umida (7-8 milioni di tonnellate ogni
anno), rappresenta come media nazionale il 29% in peso delle RSU.
Essa è spesso responsabile di problemi igienici, dovuti alla
diffusione di microorganismi patogeni per l'uomo e di
microinquinanti, che possono essere risolti attraverso il
compostaggio. Questo consiste in un processo biologico attuato da
microorganismi che, nutrendosi della sostanza organica, ne causano
la decomposizione producendo una sostanza simile all'humus. Questo
prodotto, detto compost, può essere validamente utilizzato per
sostituire i normali concimi chimici in quanto ricco di minerali e
sostanza organica. Sono adatti per produrre il compost: la carta,
i rifiuti organici domestici, la potatura del verde pubblico, lo
sfalcio dei prati, i rifiuti agricoli e i fanghi della depurazione
biologica delle acque reflue urbane. La fermentazione è il
processo principale nella formazione del compost, si basa
sull'azione di microrganismi aerobi che degradano, in presenza di
ossigeno, la sostanza organica costituente i rifiuti. Il processo
necessita, per il suo completamento di 8-12 mesi se il
compostaggio avviene per via naturale e di 15-45 giorni se avviene
per via artificiale: alla fine da 1 Kg di rifiuti si ottengono 300
gr. di compost.
E'
IMPORTANTE RECUPERRE IL MATERIALE ORGANICO PERCHE':
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Contribuisce a
risolvere il problema dei rifiuti poiché trattando in proprio i
residui organici si evita di riempire inutilmente le discariche
e si diminuiscono i costi di trasporto dei rifiuti.
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Garantisce la
fertilità del suolo del tuo giardino e delle piante in vaso
(utilizzando con concime naturale e compatibile con l'ambiente
al 100%).
Permette un risparmio economico, infatti il compost "maturo"
sostituisce i concimi chimici e limita quindi l'acquisto di
terricci, substrati e concimi.
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