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DIVENTA IMPRENDITORE
Prestito d'onore
Legge
28 novembre 1996, n.608.
Possono presentare la
domanda tutte le persone in possesso dei seguenti requisiti:
Stato di disoccupazione o in occupazione nei sei mesi
precedenti la presentazione della domanda;
in
sostanza si tratta di tutti coloro che, nel periodo indicato, non si
siano trovati ad essere: lavoratori dipendenti (anche part-time o a
tempo determinato o in cassa integrazione), liberi professionisti
(iscritti a un ordine che presuppone l'esercizio professionale
dell'attività), lavoratori autonomi (titolari di partita IVA o,
comunque, con lettera d'incarico o contratto di collaborazione
coordinata e continuativa), imprenditori (o artigiani o commercianti),
coadiutori di imprenditori. Lo stato di disoccupazione è condizione
indispensabile alla presentazione della domanda, ma non è necessario che
tale stato permane una volta presentata la domanda.
Residenza alla data del 1 ottobre 1996:
Ø
in una
qualsiasi delle Regioni rientranti nell'obiettivo uno dei Fondi
Strutturali dell'Unione Europea, così come definite dal Regolamento del
Consiglio n.2081 del 20 luglio 1993: Molise, Campania, Puglia,
Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna. L'Abruzzo non appartiene
all'obiettivo 1 a far data dal 31 dicembre 1996;
Ø
nelle
aree e comuni che presentano rilevante squilibrio tra domanda e offerta
di lavoro, individuati con Decreto del Ministro del Lavoro e della
Previdenza Sociale del 14 marzo 1995.
Si tratta di un elemento non definitivo in che può subire delle
modifiche, in quanto periodicamente aggiornato in base alle indicazioni
del Ministero del Lavoro;
Ø
nelle
zone terremotate delle Marche e dell'Umbria;
maggiore età, alla data di presentazione della domanda.
Dove si può fare
Le iniziative dovranno essere realizzate in una delle regioni in
precedenza indicate, e non potranno essere trasferite al di fuori delle
zone agevolate per cinque anni dalla concessione delle agevolazioni. Non
è necessario che il luogo di realizzazione sia lo stesso di residenza
del proponente.
Cosa si può
fare
Le
iniziative possono riguardare qualsiasi settore.
Occorre tenere conto però delle limitazioni dell'Unione Europea,
come quelle riguardanti il settore della trasformazione e della
commercializzazione e dei prodotti agricoli. Un'altra limitazione
riguarda la forma giuridico-organizzativa delle iniziative: la normativa
NON si rivolge alle società (di persona o di capitali anche se in forma
unipersonale) né alle cooperative ma esclusivamente a ditte
individuali. Infine, le iniziative devono essere realizzate con
un volume di investimenti complessivi che non può superare i
25.800,00 €.
Cosa è finanziabile
Investimenti
Sono ammissibili le spese, al netto dell'I.V.A.,
relative all'acquisto di attrezzature ed altri beni materiali e
immateriali a utilità pluriennale.
I beni e le attrezzature devono essere direttamente collegati al
ciclo continuo, nuovi di fabbrica o usati, a condizione che non siano
stati oggetto di precedenti agevolazioni pubbliche e offrono idonee e
comprovate garanzie di funzionalità.
Non sono invece ammissibili al finanziamento le spese per l'acquisto
di terreni, nonché per la costruzione, ristrutturazione e acquisto,
anche mediante locazione finanziaria, di immobili.
Spese di esercizio
Per il
primo anno di esercizio dell'attività sono ammissibili le spese che
siano state effettivamente sostenute e documentate: per l'acquisto di
materie prime, semilavorati e prodotti finiti; per le utenze e i canoni
di locazione per immobili; per gli oneri finanziari, esclusi gli
interessi relativi al prestito agevolato. Non sono ammissibili al
finanziamento le spese per prestazioni di servizi e per stipendi e
salari, nonché le spese per gli investimenti sostenute anteriormente
alla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni.
Le agevolazioni
previste dalla normativa
Agevolazioni finanziarie
Gli investimenti
sono
finanziabili al 100%; il 60% viene erogato in forma di contributo
a fondo perduto, ed il restante 40% in forma di prestito agevolato,
da restituire in cinque rate annuali posticipate.
Per la gestione viene erogato un ulteriore contributo a fondo perduto
pari al 90% delle spese ammissibili effettivamente sostenute, e comunque
non superiore a € 5.165,00 .
Agevolazioni reali
Alle
iniziative viene fornito gratuitamente un servizio di consulenza da
parte di un tutor specializzato. L’intervento si struttura in
un’attività di assistenza nella fase di realizzazione degli investimenti
e di avvio della gestione delle iniziative.
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