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      Agevolazioni fiscali per i disabili
       
       
       
       
       
       
 FISCOa cura del Dott. Raffaele Serpe
  
e-mail:  raffaeleserpe@carditonews.com - Tel. Uff. 081/8513626


- MICROIMPRERSA -

Decreto Legislativo 185/2000 Titolo II

 La Microimpresa è una misura prevista dal Titolo II del Decreto 185/2000 pensata per chi vuole creare una piccola impresa nel settore della produzione di beni e della fornitura di servizi.

Nella categoria delle PMI si definisce  microimpresa  un impresa che, nel rispetto dei limiti di indipendenza, di fatturato e di bilancio, occupa un numero di dipendenti non superiore a dieci, come previsto dalla Raccomandazione della Commissione, del 3 aprile 1996, n. 280/CE, pubblicata sulla GUCE n. L 107 del 30 aprile 1996.

Per  avviare un'attività in forma di Microimpresa almeno la metà dei soci (che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione) della società devono essere:

Ø       maggiorenni alla data di presentazione della domanda;

Ø       non occupati nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda,

Ø       residenti nei territori di applicazione della normativa alla data del 1 gennaio 2000, in tali territori deve essere anche ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative. 

Si considerano occupati:

  • i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time),

  • i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito,

  • i liberi professionisti;

  • i titolari di partita IVA;

  • gli imprenditori e gli artigiani.

 

 

Le  SOCIETÀ  ammesse  al  finanziamento:

 

Ø       società in nome collettivo (S.n.c.)

Ø       società in accomandita semplice (S.a.s.)

Pertanto tale provvidenza finanziaria  non è rivolta  alle  ditte individuali, alla società di capitali, alle cooperative, alle società di fatto. Sono escluse anche le società che abbiano già iniziato la loro attività (ossia che abbiano già fatturato).

Con i finanziamenti per la Microimpresa si possono avviare iniziative riguardanti esclusivamente: 

Ø       PRODUZIONE DI BENI

Ø       FORNITURA DI SERVIZI


 sono escluse le attività di: 

  • produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli

  • commercio

  • trasporti

 

e, comunque, relative a settori esclusi dal CIPE o da disposizioni comunitarie. 

LE AGEVOLAZIONI

 Il progetto può essere finanziato fino a un massimo di 129.114 euro. Le agevolazioni finanziarie  previste consistono:

 1.     Per gli investimenti,  in un  contributo  a fondo perduto e un finanziamento  a tasso agevolato (7 anni), che può anche arrivare a coprire il 100% degli investimenti ammissibili;

2.     Per la gestione,  in un contributo a fondo perduto sulle spese relative al primo anno di attività.

L'importo complessivo del contributo a fondo perduto non può superare il 50% del totale dei finanziamenti concessi, mentre l'ammontare complessivo delle agevolazioni finanziarie non può superare il limite del "de minimis", pari a 100.000 euro.

Quindi, l’entità di ciascuna singola agevolazione non è predefinita, ma è il risultato di un calcolo che tiene conto dell’ammontare degli investimenti e delle spese di gestione nonché delle caratteristiche del mutuo a tasso agevolato (durata, entità e tasso) che si intende richiedere. Il calcolo deve essere effettuato nel rispetto del principio che prevede che l’importo del mutuo a tasso agevolato per gli investimenti non possa essere inferiore al 50% del totale delle agevolazioni concedibili.

Il tasso di interesse del mutuo agevolato è pari al 30% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento in base alla normativa comunitaria.
Il mutuo è restituibile in un massimo di sette anni, con rate trimestrali costanti posticipate.

Gli INVESTIMENTI finanziabili sono:

Ø       acquisto di attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti (anche usati),

Ø       beni immateriali a utilità pluriennale;

Ø       ristrutturazione di immobili  entro il limite del 10% del totale degli investimenti.

È opportuno specificare che le  attrezzature e i macchinari possono essere anche usati purché non oggetto di precedenti agevolazioni, le spese considerate ammissibili sono quelle sostenute successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni e non alla data di presentazione della domanda.  I beni oggetto delle agevolazioni sono vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per un periodo minimo di cinque anni a

 

 

 

 

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