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Cardito
è stata patria di insigni giuristi, di dotti preti, ed eroici soldati.
Nel '700 diede i natali all' avv. Bernardo D'Ambrosio, dell'Università
di Napoli; a Mons. Nicola D'Ambrosio che fu vescovo in Sicilia, dopo
essere stato a Napoli Vicario Generale; l'avv. Giuseppe D'Ambrosio;
l'avv. Ferdinando D'Ambrosio, magistrato e professore all'Università di
Napoli; Ambrosio Angelo, allievo della Nunziatella, che si spense da
Generale, dopo aver partecipato alle varie campagne napoleoniche, ma
trascurato dal Borbone.
Carditesi
furono il poeta parr. Giuseppe De Fusco, che fu per parte di padre, zio
dell' avv. Antonio De Fusco, professore della Università di Napoli, nel
'700; nell'800, ricordiamo il latinista canonico Luigi Ajello; i maestri
Michele Fusco e Arcangelo Picone, clarinisti eccezionali; meritarono per
fatti d'armi la medaglia d'argento il Ten. Col. Giuseppe Narciso, il
Maresciallo Biagio Castiello, il sold. Nardo Biagio. e da non
dimenticare lo scrittore Don Gaetano Capasso.
Chi era Don Gaetano Capasso?
Nasce, l'8 aprile 1927 e
muore il 29 giugno 1998, in una famiglia di contadini, di nobili, e sani
principi morali, da Carmine e Giuseppina Gallo, nativa di 5. Marco
Evangelista, ed è doveroso precisare, che la madre influì, in modo
determinante e positivo, sia nella sua vita che nella sua formazione
spirituale. Primo di quattro figli (Gaetano, Pasquale, Raffaela e
Michele), visse la sua fanciullezza, nell'avita proprietà paterna, e
sicuramente come tanti altri bambini, lo possiamo anche considerare un
po' "vivace".
La strada del seminario, gli fu indicata dallo zio Gaetano
Buonomo, vissuto in questo paese, sacerdote di vasta cultura, e di animo
pio, dalle zie nubili, Elena e Maria Grazia. I suoi studi da seminarista,
si svolsero, prima in quello di Aversa e successivamente nel Seminario
Regionale Pontificio Pio XI di Salerno. Ad Aversa, fu allievo del
Canonico D. Savarese, compianto Vescovo di Vallo della Lucania, e a
Salerno, di sacerdoti, educatori e insegnanti, i quali, successivamente,
rivestirono le insegne di Vescovi e Arcivescovi, tra cui ricordiamo S.
E. Lorenzo Gargiulo, Arcivescovo di Gaeta, S. E. Arrigo Pintonello,
ordinario militare, S. E. Raffaele Calabria, Arcivescovo di Otranto, S.
E. Vincenzo De Chiara, vescovo di Mileto. Inizia, il suo apostolato
parrocchiale e culturale, nelle Azioni Cattoliche, Associazioni
Sacerdotali e affini. Fu assistente ecclesiastico dell9Azione Cattolica
della Parrocchia del Sacro Cuore di Cardito, nel 1950. Fu Cappellano
della Rettoria della Madonna della Grazie, una piccola chiesa, nella
quale confluivano i fedeli del nuovo rione, che andava sorgendo nelle
sue vicinanze, privo di ogni assistenza spirituale, in cui celebrava non
solo domenicalmente la Santa Messa, ma anche nelle più importanti
ricorrenze della fede cristiana, negli anni 1950 - 1958. Fu assistente Ecclesiastico
delle A. C. L.I. di Cardito, e vice parroco nel 1951, nel 1954, fu
nominato vice parroco della Parrocchia di . Biagio in Cardito. S. E. Teutonico, lo invia
come vicario cooperatore, nella Parrocchia di S. Pietro in Caivano,
distante qualche chilometro, affidata alle cure di un parroco ultra
ottuagenario, dove è assistente della Gioventù Femminile di Azione
Cattolica della A. C. L. I.; riordina l'Azione Cattolica e l'attività
catechista, fonda un dopolavoro cristiano (Unione Amici Caivanesi),
cercando di far giungere dovunque la parola del sacerdote, in una
parrocchia, la cui estensione comprendeva più di 12.000 anime. Istituisce,
accanto alla scuola del catechismo per analfabeti e giovani, un nutrito
movimento per la diffusione, di un periodico settimanale, di stampa
cattolica. Con piccole pubblicazioni di
"pietà", diffonde a devozione
delle anime Sante del Purgatorio. A Cardito, istituisce, sotto
la protezione di S. Domenico Savio, una fiorente scuola materna, nella
quale, nel 1955, accoglie oltre un centinaio di bambini di umili
origini, per educarli e dare loro i primi rudimenti scolastici,
accompagnati dal catechismo. La pia istituzione, poiché nel paese
mancava un opera del genere, destò l'interesse e l'ammirazione di alcuni
parlamentari locali, tra cui, ricordiamo l'On. D'Ambrosio, il quale,
volle personalmente inaugurarla, e l'interesse delle autorità Salesiane,
le quali offrirono, per ogni aula, un quadro del piccolo Santo,
autografato dal Rettore Maggiore. In pari tempo, istituisce una biblioteca
religiosa popolare, che operò in modo magnifico, interessandosi, in
particolare, alle stampe per ragazzi e alla diffusione di settimanali
cattolici.
Don Gaetano Capasso,
affiancò, all'apostolato parrocchiale e di Azione Cattolica, quello
culturale. Nel 1951, presso la Casa Editrice, Istituto della Stampa,
diede vita ad una collana di studi filosofici religiosi, ove videro la
luce varie monografie. Nel 1952, in collaborazione con Domenico Auletta,
fondò una rivista per il clero italiano, cui diede il titolo XHRISTUS,
della quale fu, curatore e segretario di redazione per un anno,
passando, successivamente all'Edizione Presbyterium di Padova e Napoli.
Nel settembre del 1952, con D. Auletta, fu organizzatore del 20°
Convegno dei Sacerdoti Scrittori, a Cortuerro, al Getsemani messo a
disposizione dal prof Gedda, di cui pubblicò le relazioni in cultura
laica e cultura cattolica, delle quali largamente si interessò la
stampa. Nel 1953, fondò la rivista "La Fiaccola", con annessa casa
editrice, in cui videro la luce, varie e dotte monografie. Nel 1950,
Mons. G. Laghi, di Rovigo, lo chiamava nel collegio dei collaboratori
della rinomata rivista ecclesiastica "Palestra del Clero", dove dal
1950, pubblicò moltissimi scritti, i quali sono rimasti veri e propri
studi. Nel 1954 e nel 1956, Mons. Falanga e Mons. lovine, lo chiamarono
per la collaborazione dell'importante settimanale napoletano "La Croce". Il 6 febbraio 1956, il direttore
generale delle Accademie e delle Biblioteche, lo nominava Ispettore
Onorario Bibliografico. Dal 1954, ha insegnato
religione nelle scuole governative di avviamento industriale di Caivano. Di Don Gaetano, dobbiamo
ricordare la sua attività apologetica e di agiografo, ricordando la sua
più che ottennale collaborazione alla rivista "Palestra del Clero",
benedetta più volte da SS. Pio XIII, attirando cosi la benevola
attenzione di vari vescovi sul Capasso, del quale furono interessanti le
varie monografie date alla luce sulle più eminenti figure del clero, che
brillavano per santità e dottrina: Rocco, De Carlo, Calcara, Lanna,
Ferrandina, Castaldo, Maglione. Lodevoli collaborazioni prestò ad un
foglio quindicinale , ove scrisse del miracolo di Campiglione. Celebratore del "Quotidiano"
(ed. napoletana e romana) vi pubblicò articoli interessanti. Dal 1953 fu
inviato a dare la sua collaborazione al settimanale politico "Realtà
Politica" di Roma, dove pubblicò decine di articoli storici e formativi.
Dal 1953 al 1955 collaborò alla rivista napoletana "La Carità e
l'Orfanello" fondata a Napoli dal P. Ludovico da Casoria. Nel 1954 fu
chiamato alla collaborazione dei quotidiani napoletani, "Il Mattino
d'Italia" e il "Mezzogiorno", sulle cui pagine pubblicò decine di
articoli letterari e storici, a sfondo apologetico, vivificati sempre da
decisi motivi religiosi. Nel 1953 fu chiamato a collaborare alla rivista
mensile "Luce Serafica" rivista del Mezzogiorno d'Italia, fondata da S.
E. il Vescovo Palatucci, di Campagna. Nel 1957 collaborò anche a
"La voce della Madre", periodico del santuario di Pozzano -
Castellammare.
Il Direttore Della Biblioteca "Don
Gaetano Capasso" Orlando Pietronudo
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